• New York, molestata 108 volte in 10 ore: su YouTube la video denuncia

    Venendo da una piccola città in cui la gente è abbastanza fredda, apparentemente cortese e riservata, non riesco a immaginarmi come sia vivere in una New York, in cui a quanto pare la popolazione locale sembra essere molto più propensa a fermare a guardarti e insultarti, darti "utili" suggerimenti oppure farti i complimenti - almeno se sei una ragazza carina.

    Ognuno ha quella che potremmo definire una zona di intimità privata, che in una grande città viene dolorosamente compressa, e per alcuni violata. La ragazza del video che pubblichiamo qui sopra ha camminato per le strade di New York in jeans e maglietta per 10 ore, filmata continuamente. In questo periodo di tempo è stata apostrofata per ben 108 volte, tralasciando fischi e occhiolini.

    In alcuni casi gli interlocutori indesiderati si limitano a un "complimento" o a un commento dai contenuti apparentemente positivi. In altri casi, invece, sebbene nessuno di essi arrivi a toccare la ragazza, il passante inizia a comportarsi in maniera preoccupante. Un tizio, per esempio, segue la ragazza per 5 minuti. Un altro, che sembra agire con il supporto di un branco, chiede insistentemente il numero di telefono.

    Come dicevo più sopra, le parole hanno un significato positivo, cordiale, ma in nessuno di questi casi l'atteggiamento che lo accompagna lo è. Le insistenze, la gestualità e le implicazioni di questi "complimenti" sono piuttosto aggressivi. Molti di questi passanti non sembrano avere problemi a cambiare subito registro quando la ragazza li ignora, dandole della maleducata per l'assenza di risposte o reazioni. Sembrano essere convinti che la donna debba loro qualcosa in cambio dei complimenti.

    La situazione, insomma, potrebbe peggiorare in un istante.

    YouTube come mezzo di denuncia

    YouTube non è certo estraneo a campagne di sensibilizzazione, anzi, è un ottimo mezzo per raggiungere milioni di persone, o anche solo quelle poche persone giuste, per cercare di far cambiare le idee su qualche argomento.

    Ci sono esempi di campagne sociali interessanti, come ad esempio quella di END7 che ha creato uno filmato sconvolgente su sette malattie da debellare assolutamente entro il 2020, e non l'ha mostrato al pubblico, ma a una selezione di celebrità.

    Altre, invece, sono evidentemente tarate per una società con valori diversi dai nostri. Ad esempio questa campagna indiana per la consapevolezza sul cancro al seno secondo i nostri standard occidentali è straordinariamente castigata, ma sembra colpire in modo abbastanza marcato il pubblico circostante.

    La discussione

    YouTube è davvero interessante come social media, anche perché non ha alcun filtro, e la gente si sente libera di dire tutto quello che passa loro per la testa. Non ci sono solo e sempre persone meravigliose, e discussioni su un video come questo sembrano diventare presto violente, ed echeggiare il genere di aspre contestazioni che circondano il caso Gamergate.

    Se scorrete la sezione dei commenti vedrete che ci sono molte persone che non ritengono che fare un complimento sia comparabile a seguire una donna per cinque minuti, oppure criticarla pesantemente e con un tono di voce aggressivo.

    I creatori di questo video, prodotto da una nonprofit chiamata Hollaback! e con protagonista l'attrice Soshanna Roberts, hanno voluto dimostrare quali sono gli effetti cumulativi di un fiume di approcci più o meno pericolosi a una sola ragazza che cammina per strada senza essere vestita in modo particolare.

    Il risultato, nonostante tutti i discorsi che si possono fare, è che il fiume di commenti finisce per confondersi e diventare tutt'uno: una grandine costante, che sfibra il bersaglio. Sarebbe meglio quindi evitare comportamenti che aumentano il carico, anche se intesi con le migliori intenzioni possibili.

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