• Last summer, Finland's Sinebrychoff Brewery approached UK-based creative agency, Taxi Studio to reboot Kurko Long Drink, a line of flavored alcoholic beverages. Kurko launched in 2003 to initial success throughout Finland, but the brand began to decline. 

    "Kurko is a slang word for 'King', which is why the logo has traditionally included a crown, but the word is also used as slang to give someone or something praise.  For example, 'that's Kurko' [means] 'that's cool'."

     

    The Before 

    Kurko decided to broaden its market appeal to women, so the creative team shifted the packaging from a fairly monochromatic color scale of blues, greys and whites to something more communicative and colorful, while still including the brand's crown icon.

    The After 

    Kurko 50cl_Angled_300dpi_1200 wide.jpg

    The redesign includes colorful graphics representing the product flavors and ingredients and clearer messaging. 

     

    Designed by: Taxi Studio 

    Client: Sinebrychoff Brewery

    Country: United Kingdom

    Creative Director: Ryan Wills

  • ringiovanire il cervello

    Non vogliamo dare false illusioni, ma gli studi della Science Translational Medicine, un gruppo di ricercatori statunitensi, sono riusciti davvero a ringiovanire il cervello di alcuni animali dopo aver studiato attentamente una sorta di interruttore, definito PirB, responsabile della "plasticità". Prima di entrare nei dettagli, però, vorremmo illustrarvi cosa succede durante la crescita di un bimbo nel cervello e perché in molti casi la riabilitazione diventa difficile, laddove non sia proprio impossibile.

    Approfondisci: cinque cose che non sai sulla polvere

    Durante l'età infantile, si formano continuamente connessioni tra i neuroni del cervello, ovviamente in base agli impulsi esterni: ecco perché è più facile apprendere una lingua, e questo non è solo un luogo comune, perché, se parlate con qualsiasi linguista o esperto del linguaggio, vi dirà che nella fase della pubertà un bimbo può apprendere anche più lingue, se vi è esposto con una certa continuità. Durante l'età infantile, poi, sviluppiamo anche la capacità motoria, quella sensoriale e formiamo quel bagaglio che ci risulterà indispensabile per tutta la vita: è proprio grazie a queste connessioni neuronali che si instaurano con facilità e con tanta frequenza se siamo in grado di fare tutto questo. Una volta passata l'infanzia, però, risulta difficile apprendere o recuperare, nel caso in cui abbiamo riportato danni al cervello.

    Approfondisci: come vincere a Morra cinese secondo la Scienza

    Gli scienziati statunitensi hanno dimostrato che intervenendo, nel cervello dei topi, sull'interruttore PirB, si può agire sulla plasticità di queste connessioni: è stato studiato sperimentato, infatti, che con l'interruttore spento alcuni topi riuscivano a guarire da ambliopia (malattia che colpisce anche i neonati); con l'interruttore accesso, invece, no: questo a dimostrazione del fatto che l'interruttore in questione agisce sulle connessioni neuronali, rendendole stabili e quindi difficilmente modificabili.

    Zero illusioni ma grandi speranze

    Nell'uomo esistono delle molecole equivalenti al PirB sulle quali si potrebbe intervenire: il fatto è che gli scienziati non sanno ancora se, intervenendo su queste molecole, il soggetto in questione riuscirà a svolgere tutto come faceva prima (come dire, migliora da una parte e peggiora dall'altra, e, per di più, non si sa in cosa peggiora). Gli studi sono in corso e la speranza è che i risultati siano ancor più positivi: sarebbe una manna dal cielo vera e propria per gli esseri umani.

    Via | Sciencemag.org

  • sonic decanter

    Sonic Decanter non è un gadget che ci convince moltissimo, però si tratta senz'altro di un'invenzione curiosa e che, se funzionasse davvero, potrebbe regalare parecchie soddisfazioni non soltanto agli amanti del buon vino ma anche all'azienda che ci sta lavorando su, la Dionysus Technology Concepts: il contenitore, infatti, permette di migliorare la resa del vino in soli quindici minuti. Molto strano, starete pensando, e, in effetti, non avete tutti i torti: il CEO della società, però, ha spiegato che qualsiasi vino potrà avere una fragranza migliore, anche quello più economico.

    Approfondisci: cinque gadget che miglioreranno la tua cucina

    Sonic Decanter non è ancora in vendita ufficialmente, anche se la tecnologia è stata brevettata e su Kickstarter è possibile accaparrarselo a circa 129 dollari: si tratta di un contenitore all'interno del quale è possibile inserire una bottiglia alla volta; una volta inserita tale bottiglia, dovranno passare quindici minuti e il vostro vino verrà contatto con delle onde di energia che accelereranno il disfacimento di alcuni elementi chimici (per esempio, il diossido di zolfo necessario per la preservazione del vino).

    Approfondisci: cinque cose che non sai sulla polvere

    Se pensate che sia finita qui, vi sbagliate: Sonic Decanter potrà essere attivato persino con un'applicazione appositamente dedicata, che vi permetterà di monitorare il timer e anche di usare l'energia sonica giusta per il vino da far decantare; insomma, tutto è stato pensato nei minimi dettagli in vista di maggio 2015, quando Sonic Decanter dovrebbe entrare in commercio a circa 250 dollari. Lascerà il segno?

    Via | Kickstarter



  • Che ne dite se oggi andiamo a parlare di Fancred, un social network per Android dedicato a chi ama lo sport? Ancora una volta, si tratta di un social network estremamente di nicchia.

    Ancora un social network di nicchia: questa volta si tratta di Fancred, social network dedicato a chi ama lo sport. Se è vero che dico sempre che per poter sfondare un nuovo social network ha bisogno di ricrearsi uno spazio tutto suo diverso dagli altri (inutile creare un emulo di Facebook e sperare di superare il social network di Mark Zuckerberg, più facile spostare una montagna), c'è anche da riflettere sul fatto che a volte le nicchie diventano estremamente specialistiche, tanto che viene da chiedersi se a volte non si esageri. Anche se non è questo il caso di Fancred.

    Il social network Fancred dedicato agli sportivi

    Fancred per Android

    Il social network Fancred dedicato allo sport

    Fancred per AndroidDescrizione di Fancred per AndroidFoto di Fancred per AndroidImmagine di Fancred per AndroidRecensioni di Fancred per Android

    Diciamo che in realtà un social network come Fancred potrebbe tornare estremamente utile. Mi è capitato più volte durante determinate partite di calcio di vedere il News Feed di Facebook intasato da commenti calcistici di amici invasati: ora, un commento va bene, ma quando mi vedo dieci post di fila che descrivono con minuzie le azioni di gioco o gli improperi rivolti all'arbitro, ecco che immantinente scatta il dito sul non seguire più quell'amico. Un po' va bene, il troppo stufa.

    Ecco che se dunque non potete fare a meno di commentare su Facebook le vostre partite del cuore, al posto di infastidire i vostri amici, potete sempre sfruttare un social network come Fancred. E questo non vale solo per il calcio, vale per tutti gli sport. Dovrete semplicemente andare sul Google Play Store e scaricare Fancred sul vostro smartphone: a questo punto vi verrà chiesto di effettuare il login tramite Facebook o con la vostra email e potrete da subito leggere le notizie più importanti e commentare con gli altri utenti.

    Durante il primo avvio Fancred vi chiederà di specificare la vostra squadra del cuore e potrete scegliere fra le diverse fonti sportive. Troverete due sezioni: Sports feed, quella dedicata alle news dal mondo dello sport e My feeds, ovvero i contenuti relativi alle vostre squadre preferite e che vengono condivisi dai giornali, dai blog o dagli altri utenti.

    I contenuti potranno essere commentati, condivisi e potrete attribuirgli un pollice in su o un pollice verso, esattamente come si fa sugli altri social network. E visto che di sport si parla, Fancred vanta anche un sistema di ranking: in base alle vostre interazioni e all'uso che fate del social network, verrete inseriti in una classifica per permettere di scoprire chi sia l'utente chi attivo.

    Fancred vanta già un'interfaccia in stile Material Design, il must del momento, quindi una grafica più pulita, è gratuito e esiste anche la versione browser, la trovate presso Fancred.com. Cosa aspettate? I vostri amici non amanti degli sport ringraziano sentitamente.



  • Venendo da una piccola città in cui la gente è abbastanza fredda, apparentemente cortese e riservata, non riesco a immaginarmi come sia vivere in una New York, in cui a quanto pare la popolazione locale sembra essere molto più propensa a fermare a guardarti e insultarti, darti "utili" suggerimenti oppure farti i complimenti - almeno se sei una ragazza carina.

    Ognuno ha quella che potremmo definire una zona di intimità privata, che in una grande città viene dolorosamente compressa, e per alcuni violata. La ragazza del video che pubblichiamo qui sopra ha camminato per le strade di New York in jeans e maglietta per 10 ore, filmata continuamente. In questo periodo di tempo è stata apostrofata per ben 108 volte, tralasciando fischi e occhiolini.

    In alcuni casi gli interlocutori indesiderati si limitano a un "complimento" o a un commento dai contenuti apparentemente positivi. In altri casi, invece, sebbene nessuno di essi arrivi a toccare la ragazza, il passante inizia a comportarsi in maniera preoccupante. Un tizio, per esempio, segue la ragazza per 5 minuti. Un altro, che sembra agire con il supporto di un branco, chiede insistentemente il numero di telefono.

    Come dicevo più sopra, le parole hanno un significato positivo, cordiale, ma in nessuno di questi casi l'atteggiamento che lo accompagna lo è. Le insistenze, la gestualità e le implicazioni di questi "complimenti" sono piuttosto aggressivi. Molti di questi passanti non sembrano avere problemi a cambiare subito registro quando la ragazza li ignora, dandole della maleducata per l'assenza di risposte o reazioni. Sembrano essere convinti che la donna debba loro qualcosa in cambio dei complimenti.

    La situazione, insomma, potrebbe peggiorare in un istante.

    YouTube come mezzo di denuncia

    YouTube non è certo estraneo a campagne di sensibilizzazione, anzi, è un ottimo mezzo per raggiungere milioni di persone, o anche solo quelle poche persone giuste, per cercare di far cambiare le idee su qualche argomento.

    Ci sono esempi di campagne sociali interessanti, come ad esempio quella di END7 che ha creato uno filmato sconvolgente su sette malattie da debellare assolutamente entro il 2020, e non l'ha mostrato al pubblico, ma a una selezione di celebrità.

    Altre, invece, sono evidentemente tarate per una società con valori diversi dai nostri. Ad esempio questa campagna indiana per la consapevolezza sul cancro al seno secondo i nostri standard occidentali è straordinariamente castigata, ma sembra colpire in modo abbastanza marcato il pubblico circostante.

    La discussione

    YouTube è davvero interessante come social media, anche perché non ha alcun filtro, e la gente si sente libera di dire tutto quello che passa loro per la testa. Non ci sono solo e sempre persone meravigliose, e discussioni su un video come questo sembrano diventare presto violente, ed echeggiare il genere di aspre contestazioni che circondano il caso Gamergate.

    Se scorrete la sezione dei commenti vedrete che ci sono molte persone che non ritengono che fare un complimento sia comparabile a seguire una donna per cinque minuti, oppure criticarla pesantemente e con un tono di voce aggressivo.

    I creatori di questo video, prodotto da una nonprofit chiamata Hollaback! e con protagonista l'attrice Soshanna Roberts, hanno voluto dimostrare quali sono gli effetti cumulativi di un fiume di approcci più o meno pericolosi a una sola ragazza che cammina per strada senza essere vestita in modo particolare.

    Il risultato, nonostante tutti i discorsi che si possono fare, è che il fiume di commenti finisce per confondersi e diventare tutt'uno: una grandine costante, che sfibra il bersaglio. Sarebbe meglio quindi evitare comportamenti che aumentano il carico, anche se intesi con le migliori intenzioni possibili.



  • La bufala del "bedsurfing"

    Una bella ragazza cinese in shorts con un trolley e lo sguardo malizioso si offre sui social media: chi vuole essere il suo "ragazzo temporaneo" e darle un posto in cui dormire? In cambio lei è disposta a fare tutto, ma proprio tutto. Anche quello, ovviamente. Requisiti: devi avere meno di 30 anni (lei ne ha solo 19), deve essere più alto di 1,75m e devi essere relativamente facoltoso.

    Scattano subito le offerte in tutte le città della Cina, e con esse partono le critiche, lo scandalo e gli alti lai di chi denuncia un caso di prostituzione occulta (ma non troppo). La notizia filtra all'estero, complice il solito Mirror, e viene ripresa da tutti i canali possibili e immaginabili qui in Occidente. Però la verità è che chi è stato rapido con mouse e tastiera a esprimere disappunto e disgusto (o anche connivenza) è - lasciatemelo dire - un pollo. Lo dico con benevolenza, badate bene: più è lontana la fonte, più siamo disposti a berci fandonie colossali e io sono il primo a farsi fregare spesso.

    Tutta una bufala, ed è pure pubblicità

    La bufala del "bedsurfing"

    La sbarazzina teenager Ju Peng, protagonista di questa storia, è un'attrice reclutata da Youjia. Si tratta di una app cinese pronta a partire all'arrembaggio nel mondo del dating online con questa campagna di marketing, che è tanto strampalata quanto d'effetto. Youjia, come avrete forse potuto intuire, è una copia abbastanza spudorata di Tinder, solo rivolta ad un pubblico cinese. E i ragazzi ricchi e sotto i trent'anni richiesti come "boyfriend temporanei" sono il tipico pubblico di questa app. Anche se ci chiediamo come mai invece nelle screenshot ci siano SOLO donne…

    Tinder, che cos'è e come funziona: una guida all'uso

    La campagna lasciava pochi indizi per divinarne la natura provocatoria (e provocatrice). L'annuncio della ragazza è comparso su una costola di Weibo, motore di ricerca importantissimo per il gigantesco traffico cinese, ed è stato ripreso da articoli fasulli che narrano le salaci imprese di Ju Peng, tutti scritti dalla penna ribalda dello sviluppatore o degli esperti di marketing assoldati allo scopo.

    La bufala del "bedsurfing"La bufala del "bedsurfing"La bufala del "bedsurfing"La bufala del "bedsurfing"La bufala del "bedsurfing"

    Alle autorità locali la storia invece non è andata tanto giù, e gli ufficiali cinesi sanno manifestare molto bene la propria disapprovazione: "L'azienda ha superato i limiti" è la comunicazione secca, inferocita dell'Ufficio Statale per le Informazioni su Internet. Pronti a chinare il capo, gli sviluppatori hanno detto di essere impegnati a rimediare ai propri sbagli e lavorare per ottenere il perdono dei commissari ufficiali.

    Francamente, il loro "pentimento" mi pare un po' tardivo, anche perché quella di Ju Peng è solo una delle storie fasulle, tutte piuttosto ribalde, pubblicate per conto di Youjia, che oggi conta 30 milioni di utenti, una goccia nel mare della popolazione cinese. Ma dopo tutto farsi strada nel mondo degli appuntamenti online non è così facile.

    Via | Chinatopix


  • News: the massive 6 million-square-metre Dubai Creek Harbour development launched this week will include a pair of record-breaking towers, according to the developers. 



  • Mobile liquore-01

    L'idea di sistemare in casa un mobile bar suona forse antiquata ma se si tratta della proposta di Ian Rouse, designer neozelandese, si fa presto a cambiare parere. Il suo mobiletto per i liquori risponde perfettamente all'esigenza funzionale ma è anche bello da vedere, moderno e versatile, perché si presta facilmente anche ad altri utilizzi.

    Il tavolino è realizzato artigianalmente in frassino americano con superficie in pelle e pannelli in vetro. Lo stipetto si suddivide in due spazi e delle forme esagonali ne adornano la parete di fondo, per aggiungere un effetto decorativo di carattere visibile se lo stipetto si lascia aperto.

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  • La spia - A Most Wanted Man: Recensione in Anteprima del film con Philip Seymour Hoffman

    La spia - A Most Wanted Man di fatto chiude la carriera di Philip Seymour Hoffman, qui al suo ultimo film da protagonista. E lo fa in bellezza, in questa intricata ed intrigante storia di spionaggio dal volto umano diretta da Anton Corbijn

    A tre anni dal raffinato La talpa, un altro romanzo di John le Carré varca i confini del grande schermo, ovvero La spia - A Most Wanted Man. Ed è operazione non meno attenta ad un certo formalismo, diverso ma analogo al film di Tomas Alfredson. Non a caso la produzione ha pensato bene di affidare il compito ad Anton Corbijn, uno il cui ultimo lavoro non moderatamente convinto, quel The American girato per lo più in Italia, che per il regista/fotografo olandese comportò lo sdoganamento nel thriller.

    Scelta dunque consapevole, volta ad informare un'opera che dispone di una sua eleganza intrinseca e pressoché indipendente dalle vicende. Quelle che vogliono Günther Bachmann (ottimo Philip Seymour Hoffman), agente dell'intelligence tedesca, alle prese con un affare di terrorismo locale ma su scala internazionale. Un noto filantropo che risiede in zona, tale Dr. Abdullah (Homayoun Ershadi), pare sia invischiato nel supporto di alcune frange di terroristi, e che dunque sotto le sue imprese umanitarie si celino traffici tutt'alto che chiari. L'escalation ha inizio quando un neo-convertito all'Islam di origini cecene, Issa Karpov (Grigoriy Dobrygin), entra illegalmente ad Amburgo, per una trama che nel suo dipanarsi vede coinvolti anche un avvocato donna (Rachel McAdams) nonché attivista, un membro dei servizi segreti americani (Robin Wright) e per finire un banchiere (Willem Dafoe).

    Inutile, se non controproducente, andare oltre nel definire ulteriori elementi della storia, che in quanto appartenente al genere dello spionaggio vive anche di improvvisi twist e rivelazioni. Tuttavia quello di Corbijn ci sembra per lo più un thriller d'azione ma dal volto umano, così ancorato e attento com'è alle relazioni. La spia vive dei suoi personaggi, rappresentando anche un approfondimento su di loro, tutti in qualche modo protagonisti delle loro storie nella storia. Legati l'uno all'altro ma al tempo stesso isolati, in costante ricerca. Perché in fondo così vengono sviluppati, come anime in pena che aspirano a qualcosa, ciascuno di loro sa cosa - o crede di saperlo.

    C'è chi intende la propria liberazione attraverso la ricerca del divino, come Karpov, chi invece vive il proprio mandato, così opprimente, come una vocazione (e questo è Günther). Altri si "accontentano" di un legame più "umano", come quello che cercano di stabilire l'avvocato Annabel e la collega di Günther, Erna. La spia si sdoppia perciò in questa duplice lettura, affiancando la controversa questione del terrorismo globale a dinamiche ben più specifiche e personali, magari anche avulse dal tema principale.

    Assecondando un ritmo costante, senza divagazioni o esasperazioni, né di tono né d'intensità, le varie svolte ci vengono somministrate con un distacco che però non è mai troppo analitico. In questo emerge con maggior chiarezza la fonte, laddove un romanzo si dice riesca meglio di un'opera plastica a descrivere le ansie e i conflitti di ciascun personaggio, sui quali Corbijn riesce stavolta a soffermarsi il giusto. Tutto ciò sebbene la primissima parte suggerisca per lo più un serial televisivo, sensazione alla quale contribuisce non poco l'algida ambientazione, una Amburgo grigia, nebbiosa.

    Perché importante era filtrare il disincanto, se non il cinismo, di una storia che si dipana come una partita a scacchi; ed in questo fa buon gioco la buona ed azzeccata fotografia, che si serve piuttosto bene di una location così opportuna. In A Most Wanted Man, come sovente accade con i libri di le Carré, troviamo i soliti ingredienti: politica a più livelli, complesse dinamiche d'intelligence, continui mescolamenti di menzogna e verità. E come tutto ciò incida sul quotidiano, riversandosi sul vissuto di coloro che sperimentano certi scenari più da marionette che da manovratori. Perché "sopra" c'è sempre qualcuno, pochi o molti che siano, che non vengono mai nominati né evocati, siano questi gruppi di potere occulti o governi; perciò il clima opprimente che ci attraversa nel corso del film, frutto di questa visione così tetra di un'esistenza da cui però, pare suggerirci le Carré, ci sono cose che non sono ancora state espunte. E tra queste ce n'è alcune che sono tra le più importanti, quelle di cui più l'uomo ha bisogno.

    Voto di Antonio: 7½

    La spia - A Most Wanted Man (A Most Wanted Man, USA/UK/Germania, 2014) di Anton Corbijn. Con Philip Seymour Hoffman, Robin Wright, Rachel McAdams, Willem Dafoe, Daniel Brühl, Grigory Dobrygin, Nina Hoss, Mehdi Dehbi, Homayoun Ershadi, Derya Alabora, Franz Hartwig, Kostja Ullmann, Rainer Bock, Charlotte Schwab, Max Volkert Martens e Martin Wuttke. Nelle nostre sale da domani, giovedì 30 ottobre.

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    Camperchi Merlot is the most important wine of Camperchi Winery in Tuscany, Italy. The label design shows the spirit of the wine with the usage of elegant typography. 


    Designed by Miguel Quiroga | MP&A

    Country: Argentina

    City: Mendoza




  • Guydogguydog

    Eric Collins spent three years watching diners dock their boats at Sam's Anchor Cafe, the waterfront establishment where he works on San Francisco Bay, but could never afford to buy his own — until now. The San Franciscan purchased a Chris Craft Launch 25 three weeks ago, only after learning that he could subsidize the cost on a peer-to-peer (or as the company calls it, "pier-to-pier") boat-sharing service.

    Boatbound, essentially an Airbnb for boats, has been steadily growing since its launch in 2012. The site is fresh off a recent financing round that raised $2.5 million, and lists nearly 2,000 boats — a far cry from the approximately 20 it started with. But perhaps more importantly than its financial success, Boatbound is making boating more accessible to the public. 

  • HTC One M8 è uno smartphone dotato di un'importante scheda tecnica, di una modalità di ricarica che ci ha convinto e di un design davvero molto elegante (peccato per la resistenza, che non pare essere proprio il massimo nel drop test che vi abbiamo proposto). Rispetto alla concorrenza, però, il top gamma dei taiwanesi è dotato della certificazione IPx3, il che vuol dire che resiste alle cadute di gocce d'acqua o pioggia fino a 60° dalla verticale, ma che non resiste a getti e situazioni più pericolose: resistenza che, invece, è garantita da Samsung Galaxy S5.

    Forse per ovviare a questo problema, nella confezione di HTC M8 i taiwanesi hanno deciso di inserire anche una cover in silicone, per coprire - con jack sempre in silicone - le porte micro USB e audio della parte inferiore: il telefono non diventa totalemente impermeabile - questo è ovvio -, però è senz'altro più protetto quando il contatto con l'acqua è maggiore. Starete pensando che HTC ha fatto un errore a non dotare il suo M8 della stessa resistenza di molti competitor, e, nel caso, la penseremmo come voi, visto che la resistenza all'acqua e alla polvere - la completa resistenza - dovrebbe essere un must per un telefono di nuova generazione venduto a un prezzo del genere.

    La scheda tecnica di HTC One M8

    htc one m8
    HTC One M8, insomma, è promosso ma non a pieni voti. Vi lasciamo, come di consueto, alla scheda tecnica:

    • Sistema operativo: Android 4.4 KitKat con Sense 6.0;
    • Display touchscreen 5″ Full HD 1920×1080;
    • Fotocamera Duo con tecnologia HTC UltraPixel e LED Dual Flash, funzione Primo Piano, Stagioni, Copia e Incolla e Dimension Plus per visualizzare le immagini da diverse angolazioni inclinando lo schermo del dispositivo;
    • Video a 1080p e in Slow Motion;
    • Batteria da 2600 mAh con modalità Extreme Power Saving;
    • Processore Qualcomm Snapdragon 801, 2.3GHz quad-
      core CPU;
    • RAM: 2GB;
    • Tecnologia NFC;
    • Connettività: GPS, Wi-fi, Bluetooth;
    • Memoria da 16GB espandibile tramite Micro SD fino a 128 GB;
    • Nano SIM;
    • Accelerometro, sensore di prossimità, giroscopio, sensore barometro;
    • Processore: Snapdragon 801 da 2.3GHz;
    • Dimensioni 146.36×70.6×9.35 per 160 gr.
  • Sulla carta, tutti e tre gli smartphone protagonisti di oggi - Samsung Galaxy S5, iPhone 5S e HTC One M8 - sono molto resistenti, e ce lo si aspetta pure, visto che tutti e tre hanno prezzi elevatissimi (anche se a favore di Samsung andrebbe una recente, ma non ancora confermata, riduzione di circa 100 euro). Nella realtà, però, il risultato di questo drop test lascia un bel po' a desiderare, perché a far registrare una buona resistenza non sono tutti e tre i telefoni ma solo Samsung Galaxy S5, in uscita la prossima settimana.

    Il drop test che vedrete, per chi non ne avesse mai visto uno, è strutturato in varie parti: chi ha realizzato il video - Tech Smartt - ha in pratica fatto cadere il telefono in vari modi, simulando fatti che possono avvenire nella vita reale per un totale di quattro. Sottolineiamo, però, che, pur essendo interessanti, non sempre i test di caduta sono attendibili: dipende molto dal caso e anche dal punto dello smartphone in cui avviene il contatto fra la superficie di arrivo (quindi l'asfalto in questo caso) e il telefono.

    I risultati del drop test

    drop test samsung galaxy s5 iphone 5s htc one m9
    Vedrete che Samsung Galaxy S5 uscirà dalla prova trionfante: due tre graffi, a fronte di un display di iPhone 5S e HTC One M8 quasi completamente distrutto: non una bella figura, insomma, ma - lo ripetiamo - si tratta di test soggetti al volere del caso e non perfettamente attendibili. Chi di voi si aspettava risultati diversi dai tre smartphone in questione?

    Via | Phone Arena

  • Le T-shirt du jour est édité par All Kings Die, une marque indépendante qui nous vient tout droit de Glasgow. Et il a tout ce qu'il faut pour plaire : une illustration en résonance avec le nom du label, un joli traité (qui nous rappelle un peu le style des paquets Camel…) et une base crème mouchetée bien stylé. Concept, clean, efficace…

    All Kings Die. Et les pharaons égyptiens aussi ! Bon… eux avaient quand même un traitement de faveur et leurs gigantesques sépultures sont encore là pour nous le rappeler…

    Notre TOTD vient d'être fraîchement dévoilé par AKD, une label écossais dont nous avions déjà présenté la dernière collection estivale (2013). Proposé en slim fit du S au L, « Cream Speckled Pyramid » est affiché au prix de £24.99. Et disponible ici. Enjoy!

    [TOTD] Cream Speckled Pyramid by AKD

    [TOTD] Cream Speckled Pyramid by AKD

    [TOTD] Cream Speckled Pyramid by AKD

    [TOTD] Cream Speckled Pyramid by AKD


  • Ca fait toujours plaisir de voir un label allemand nommer sa collection en français :) Il faut préciser que Thickasabrick est basé à Aachen, plus connue chez nous comme Aix-la-Chapelle. Et que c'est la ville la plus à l'ouest de l'Allemagne. Leur dernière capsule se compose de 2 sweats, 2 tee-shirts et 2 snapbacks hyper minimalistes et super soignés… LookBook, vidéo et infos dans la suite de notre billet…

    Thickasabrick – Nuit Blanche

    Noire simplicité. C'est le thème de cette superbe collection « Nuit Blanche » récemment dévoilée chez Thickasabrick « aix l'apparel », un label super bien brandé fondé en 2012 chez nos voisins germaniques. Même si on privilégie les tee-shirts, on est pas restés insensibles aux sweats et aux snapbacks, qui se complètent à merveille !

    Ci-dessous une partie du superbe LookBook réalisé pour l'occasion. Pour info, les 2 tees « Ambi » et Invert Logo » sont affichés à 24€/pièce sur une base 100% coton bio, du S au L selon disponibilité. Si ça vous titille, dépêchez-vous, car il ne reste déjà plus grand chose ! Classe.

    NB : Rejoignez-nous vite sur Instagram… Une petite surprise vous y attend :)

    Thickasabrick – Nuit Blanche

    Thickasabrick – Nuit Blanche

    Thickasabrick – Nuit Blanche

    Thickasabrick – Nuit Blanche

    Thickasabrick – Nuit Blanche

    Thickasabrick – Nuit Blanche

    Thickasabrick – Nuit Blanche

    Thickasabrick – Nuit Blanche

    Thickasabrick – Nuit Blanche


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