• Finalmente ci siamo, dopo settimane di speculazioni e teaser, lo smartphone pieghevole di Samsung è (più o meno) qui. In occasione della Samsung Developer Conference 2018 è stato mostrato l'Infinity Flex Display, un dispositivo che da tablet dalle dimensioni di due telefoni messi di fianco, si trasforma in uno smartphone.

    Certo basta dare un'occhiata alle immagini in arrivo dal palco della conferenza per rendersi conto, in primis considerando lo spessore, che non è un dispositivo finito, ma le premesse per un futuro prossimo smart pieghevole ci sono tutte. I dettagli sono pochi, tanto più che le luci sul palco della presentazione sono state opportunamente abbassate per non svelare troppo di questo Flex Display.

    Quello che sappiamo è che è un dispositivo che può commutare tra uno schermo da 7,3″, un vero e proprio tablet, e una modalità smartphone, il tutto grazie a due display di cui il più grande è appunto flessibile. A quanto pare il dispositivo è capace di far girare fino a tre app contemporaneamente, una di fianco all'altra.

    Tutto un po' troppo generico e teorico per i vostri gusti? Non temete, Samsung promette di essere in grado di avviare la produzione su larga scala di dispositivi basati su questa tecnologia nel giro di pochi mesi.

    A questo ci potete aggiungere il fatto che il colosso coreano sta lavorando ad una nuova interfaccia utente, One UI ottimizzata anche per i dispositivi pieghevoli (forse un aggiornamento basato su Pie), e soprattutto collaborando con Google per fare in modo che Android possa supportare questo tipo di form factor, inedito in questa formula moderna.

    Il 2019 sarà davvero l'anno dei dispositivi pieghevoli e questa potrebbe solo essere il primo passo in tale direzione, in attesa dei vociferati dispositivi di Huawei, Lenovo, Xiaomi ed LG tutti previsti nei prossimi mesi. E voi, non state già più nella pelle o preferite aspettare i primi prodotti finiti prima di entusiasmarvi?

    pic.twitter.com/OtoTFpQ6h4

    — SAMSUNG DEVELOPERS (@samsung_dev) November 7, 2018

    It's a phone… It's a tablet… It's a phone that unfolds into a tablet! #SDC18 pic.twitter.com/FgwpJPjqTn

    — SAMSUNG DEVELOPERS (@samsung_dev) November 7, 2018

    Fonte: Androidworld



  • Gli uomini del duemila divengono personaggi favolistici nelle opere di Giancarlo Morelli. Un atto di ribellione nei confronti di una società governata da Il grande signor Nessuno (fig.1) nel cui regno crescono fanciulli alienati (fig 2) e principesse accentratrici (fig.3); disobbedienza che si traduce nella realizzazione di opere dissacratorie con l’utilizzo di immagini cartacee rinvenute senza l’utilizzo di internet.

    I collage mostrano il panorama odierno, facendoci entrare come Alice nel nuovo paese delle meraviglie (fig.4-5), terra di simboli, significanti e significati, la cui sovrapposizione di stimoli esterni (qr.code) diviene rappresentativa della tendenza all’accumulo del XXI secolo e porta ad una contraddizione delle rivoluzioni teoriche (fig.6).

    Welcome to the Involution (fig.7)













    I lavori di Giancarlo sono esposti ed in vendita c/o Paratissima 2018 Torino


























  • Il cibo, da sostentamento energetico per l'esistenza, può diventare purtroppo motivo di ossessioni e manie, 100 grammi è il progetto fotografico che Giulia Mazzoleni sviluppa sul disturbo alimentare, il nutrimento assume il ruolo di nemesi, a danno della giusta misura, declassata.

    Un esterno più fragile, più delicato, contrapposto a un interno piu violento, fanno di un pomodoro un mostro brutale che cammina sulle sue calorie. Il cibo acquisisce così un'immagine distorta, uno specchio che riflette le bugie di un malessere.


    Anoressia, bulimia, obesità sono facce della stessa medaglia c'è chi evita e chi ne abusa, chi vomita e chi controlla maniacalmente le dosi.
    L'artista ha fotografato cinque alimenti diversi prima al loro esterno poi al loro interno, prediligendo la tecnica macro al fine di analizzare quello che non è percettibile all'occhio umano.







    Le opere resteranno esposte, in vendita fino a domenica 4 novembre c/o:
    paratissima.it/paratissima-2018/


    Prossima tappa di Giulia, Parigi.
    www.giuliamazzoleni.com












  • How Evil Is Pop Art?

    New European Realism 1959-1966

    COLLEZIONE OLGIATI

    “Quanto è diabolica la pop art?”, domandava la giornalista e scrittrice Tullia Zevi nel 1964 nella sua recensione alla Biennale di Venezia di quell’anno, esplicitando la reazione avversa di un’ampia fetta di pubblico alla comparsa di questa nuova arte. Caratteristica comune ai movimenti pop europei emersi nella seconda metà degli anni Cinquanta era l’entusiasmo, a volte ironico, a volte senza riserve, per la produzione visiva del mondo pubblicitario e mediatico americano. 
    L’esposizione muove dalla volontà di rileggere il fenomeno pop europeo attraverso una selezione di quarantadue opere, provenienti dalla Collezione Giancarlo e Danna Olgiati e da una delle principali collezioni private di questa corrente. 
    Prima che le tendenze artistiche della pop art e del nouveau réalisme si differenziassero nel corso dei primi anni Sessanta, i loro rappresentanti lavoravano in comunanza, uniti dal rifiuto del pathos della pittura astratta, oltre che dal desiderio di riportare l'arte alla quotidianità vissuta e a una vera contemporaneità. 
    Il percorso espositivo pone a confronto trentuno artisti, descrivendo come in Francia, Gran Bretagna, Italia e Germania, simultaneamente, si articoli una nuova sensibilità artistica che, nella ricchezza del linguaggio formale e nell'ampiezza dei contenuti, è equiparabile alle caratterizzazioni della pop art statunitense. 

    Franco Angeli / Gianfranco Baruchello / Peter Blake / Pauline Boty / Christo / Allan D’Arcangelo / Niki de Saint Phalle / Erró / Tano Festa / Claude Gilli / Raymond Hains / David Hockney / Alain Jacquet / Allen Jones / Konrad Klapheck / Peter Klasen / Jean-Jacques Lebel / Richard Lindner / Konrad Lueg / Elio Marchegiani / Fabio Mauri / Aldo Mondino / Pino Pascali / Silvio Pasotti / Peter Phillips / Michelangelo Pistoletto / Martial Raysse / Mimmo Rotella / Mario Schifano / Daniel Spoerri / Jean Tinguely


    Image






  • Snowboxx is an electronic music and snowsports festival in the French alpine resort of Avoriaz. With a lineup that combines house, techno, drum & bass, garage, grime and more, there's something for everyone looking to party on the slopes from après-ski to early hours.
    On top of the music and the incredible powder, there's paintballing, zorb bowling, extreme snowball fights, disco dodgeball, karaoke and all manner of other larks to ensure you're never be short of something to do during your week in the mountains.


    www.snowboxx.com





  • Huawei's Mate 20 Pro is a spec and camera monster

    Everything you could want from a phone, and then some

    Arriving fashionably late to the 2018 contest for super flagship phones, Huawei's newly unveiled Mate 20 Pro combines basically every desirable feature of modern smartphones into a sort of spec-checklist device. Like the LG V40, the Mate 20 Pro has three cameras on the back, each offering a different focal length. Like the Vivo Nex, the Mate 20 Pro has an in-display fingerprint sensor. Like the iPhone X and Oppo Find X, the Mate 20 Pro has a so-called 3D face unlock for more secure authentication. And like Samsung's Galaxy Note 9, the Mate 20 Pro has a high-resolution 6.4-inch OLED display.

    The Note 9 is definitely the phone Huawei is aiming to outdo with the Mate 20 Pro. In briefings ahead of today's launch event in London, Huawei stressed how much better its Android software is than Samsung's, including claims of 22 percent higher stability in gaming performance and 14 percent higher power efficiency in the Mate 20 Pro than the Note 9. The new Mate device also has fast wireless charging, like Samsung's, but Huawei goes a step further by also offering reverse wireless charging to Qi-compatible devices. That's to say, you can use a Mate 20 Pro to wirelessly charge a Note 9 or an iPhone X / XS.

    The 7nm Kirin 980 processor that Huawei announced at IFA in September is making its official debut in the Mate 20 Pro. It's worth revisiting the full set of world firsts that Huawei claims with this chip, though the main takeaways for me are better performance and efficiency than the prevalent Snapdragon 845, faster LTE with a Cat.21 modem supporting speeds up to 1.4Gbps, and a ton of AI processing capabilities baked right into the design. Exactly as with Apple's A12 Bionic in the iPhone XS, the Kirin 980 has 6.9 billion transistors and includes dedicated neural processing units to assist with AI tasks. The main uses of AI on Huawei's phones include system optimizations to minimize the device's performance degradation over time — a common complaint with Android phones — and to do scene detection and automatic image processing in the camera.

    I say "the camera," but it's late 2018, so in literal terms that means multiple cameras. With the Mate 20 Pro, Huawei has ditched its monochrome sensor, which used to work in combination with the color sensor to provide sharper edge definition with less noise — Huawei says that its use of larger and better sensors makes the monochrome help unnecessary. Instead, the company is implementing three different focal lengths, with one 20-megapixel camera for super wide shots, one 40-megapixel shooter in a conventional wide-angle, and one 8-megapixel telephoto camera. The end result, which includes an adaptive dual-tone flash, is the distinctive quad-circle array on the back of the phone.

    One of the cool evolutions in Huawei's Master AI 2.0 image processing with the Mate 20 Pro is the ability to segment a photo into sections and treat each one differently. Previously, a phone like the P20 Pro would detect a blue sky in your photo and treat the whole image accordingly, resulting in exaggerated and unattractively artificial-looking lines in the scenery below. Now, the Mate 20 Pro is smart enough to recognize what part of the image is sky, process it accordingly, and to then identify the people, buildings, or objects under the sky and give them appropriate treatment. Alas, Huawei is still not offering an option to take a backup unprocessed image alongside its AI-processed ones, which means you're still running the risk of having a photo ruined by over-aggressive AI tweaks.

    On the video front, Huawei is implementing a set of classic movie color modes, with the most immediately appealing one being a monochrome mode where only the people are in color. I tried it out for myself and, on the one hand, I was impressed by the effect when it worked. It does indeed lend a cinematic mood to even the most everyday situation. But it didn't work all the time, and those occasions when the AI failed to adhere to the contours of a person's body and mixed its colors up spoiled the mood. Huawei calls this color isolation mode AI Portrait, and just like portrait mode in photos, it's very hit and miss. As with still photos, Huawei's cinema color emulation modes are a destructive edit that you can only apply while shooting and can't remove afterward.

    Like most Android flagships this year, the Huawei Mate 20 Pro has an iPhone-like notch at the top of its screen, but on this occasion, the notch serves the same purpose as on the iPhone. Huawei has built its own version of the iPhone's Face ID, and it's gone further by also implementing a fingerprint sensor into the Mate 20 Pro's display, which the iPhone lacks. Both of those features will require in-depth testing to see how well they work, but they're undoubtedly good to have.

    In terms of physical design, the Mate 20 Pro is admirably lithe for a phone that combines a 6.4-inch screen, a substantial camera array, and a 4,200mAh battery. It is the same height as my Pixel 2 XL, which is the same height as practically every other Android flagship device of this year. Don't let Huawei's large screen spec scare you off: this is a phone that's usable with one hand, and with its extra tall 19.5:9 aspect ratio, it's also not as large as a squarer 6.4-inch device might be. The Mate 20 Pro also has an IP68 rating for dust and water resistance, so that provides an extra layer of reassurance.

    Huawei is introducing a new ridged finish with its Mate 20 Pro, which the company calls Hyper Optical Pattern. In human terms, it's just a subtle texture on the phone's rear that makes it less fingerprint-prone and easier to grip. It reminds me of the finish Huawei offered on the P9, and I prefer it over the smooth glass option. Huawei will sell the Hyper Optical Pattern in midnight blue and emerald green alongside its twilight gradient look, a black option that's reflective enough to be called silver, and a pink gold that I have yet to see for myself.

    The price and availability of the Huawei Mate 20 Pro are being announced at its launch event in London today, and we'll update this article with that information as soon as it becomes available.

  • Droid Life (press release) (blog)


    Droid Life (press release) (blog)
    The OnePlus 3 is a really good phone, especially for the price OnePlus is asking for it. At $400, you get a solid AMOLED display, Snapdragon 820 processor, 6GB RAM, 16MP camera, premium metal hardware, a decently sized 3000mAh battery with super ...

    and more »


    Original Article: http://news.google.com/news/url?sa=t&fd=R&ct2=us&usg=AFQjCNFIV8sf5oqahOQ5uO-behUVYTQIJw&clid=c3a7d30bb8a4878e06b80cf16b898331&cid=52779173885043&ei=X8KjV6jLKMGshAHo4ZDgAg&url=http://www.droid-life.com/2016/08/04/oneplus-3-tips-and-tricks-video/
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    Christopher Nolan's first World War II story, Dunkirk, just got its first teaser trailer. The film, which stars Tom Hardy, newcomer Fionn Whitehead, and Bridge of Spies' Mark Rylance, also features One Direction's Harry Styles in his first film role. It will tell the story of Operation Dynamo — a last-ditch effort to evacuate 300,000 Allied troops who were surrounded by Nazi troops in the French seaport of Dunkirk.

    The trailer is super short and super tense. It opens on a crowded boat of Allied soldiers who take note one by one of some sort of enemy aircraft descending on them. There are loud noises!

    If you want to watch the trailer on the big screen, it is reportedly playing before Suicide Squad screenings this weekend. It's hard for...

    Continue reading…



    Original Article: http://www.theverge.com/2016/8/4/12369838/dunkirk-trailer-christopher-nolan-harry-styles
  • It may have been somewhat of a surprise to learn that Skechers overtook adidas in the American market share last year, to become the second-largest athletic footwear brand in the country. 2016 however, has been a completely different story, with the Three Stripes making a big push to regain its silver crown by posting a stellar 32% increase in second quarter sales, making it the fastest growing sportswear brand in the U.S.. The company isn't doing too bad in other parts of the world either, with sales up 29% and 30% in Western Europe and China respectively. adidas executives also noted that both the NMD and Yeezy Boost lines were its most in-demand sneakers. Adding to the good news is that Reebok experienced a respectable 7% increase in sales as well. All is well in Herzogenaurach.



    Original Article: http://feedproxy.google.com/~r/hypebeast/feed/~3/cYCMH1VUZeI/
  • SecretWood_005

    The jeweler Secret Wood (previously) has been producing even more miniature cities and landscapes, each ethereal universe living inside a resin geometric dome on top of their handmade wooden rings. In addition to buildings set against swirling skies, there are also works that contain tiny flowers, pieces that will eternally live on top of one's finger. You can see more one-of-a-kind rings on their online store, Instagram, and Facebook. (via My Modern Met)

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    Original Article: http://feedproxy.google.com/~r/colossal/~3/BtqtAXLdNJk/
  • Neymar Jordan Trainer 1 Low

    Neymar and Jordan Brand have another collaboration coming. Launching this weekend is the Neymar x Jordan Trainer 1 Low.

    So far we will have a few Jordan Trainer 1 Low releases with a theme behind them. Recently we showcased to you the 'Banned' pair as well as the 'Michigan' and now comes Neymar's.

    Neymar's pair of the Jordan Trainer 1 Low features a Black, Infrared 23, Anthracite and Dark Grey color combination. Through the Flyweave base is a subtle elephant print while Infrared lands on the Dynamic Flywire, Jumpman on the panels and midsole. Using a translucent outsole, Neymar x Jordan branding is seen on the tongue, heel and the sole.

    Neymar Jordan Trainer 1 Low Release Date

    Check out more images of the Neymar Jordan Trainer 1 Low by scrolling below. They are set to release at select Jordan Brand retailers on August 7th, 2016. Retail price will be $140.

    Jordan Trainer 1 Low Neymar
    Colorway: Black/Infrared 23-Anthracite-Dark Grey
    Release Date: August 7, 2016
    Retail: $140
    Product Number: 856752-023

    See Also: Air Jordan Release Dates

    Neymar Jordan Trainer 1 Low

    Neymar Jordan Trainer 1 Low

    Neymar Jordan Trainer 1 Low

    Neymar Jordan Trainer 1 Low

    Originally seen on SneakerFiles: Neymar x Jordan Trainer 1 Low Release Date

  • Vincitrice del Red Dot Design Award nella categoria "Best of the Best" per il suo design all'avanguardia, SLADDA è la nuova bicicletta di IKEA, che può essere personalizzata con diversi accessori.

    L'idea di sviluppare la bicicletta e gli accessori SLADDA è nata durante un workshop, dove per tre giorni i product developer e i designer hanno seguito dei ciclisti che usavano la bicicletta per spostarsi in città. Il risultato è una bicicletta comoda, di facile manutenzione e personalizzabile in base alle proprie esigenze.

    prosegui la lettura



    Original Article: http://feeds.blogo.it/~r/designerblog/it/~3/Ppsxvtu1tgE/ikea-bicicletta-sladda-la-nuova-bici-personalizzabile-con-diversi-accessori
  • Offering a peep into the private spaces of fashion insiders, this year's edition of Architectural Digest brings the world deep into Marc Jacob's coveted home in the West Village. The public is finally privy to the interior of the fashion designer's four-story townhouse, as images of the $10.5 million USD property have only existed in teasing uploads to Jacob's Instagram. Driven to develop the space into "something smart, sharp, and comfortable," Jacobs worked with interior designer Thad Hayes to populate the home with "great Art Deco furniture, pieces from the '70s, and contemporary art." While the impressive aesthetic detail of the 4,500-square-foot home is unsurprising, the first open photographic display of the townhouse reveals an orderly sophistication that stands in stark contrast to rumors of the designer's proclivity for outlandish parties.

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    Aggiornamento di Pietro Ferraro

     

    Tra i film in concorso al Festival di Venezia 2016 ci sarà anche Animali notturni di Tom Ford che dopo la tappa al Lido approderà nelle sale italiane con Universal Pictures il prossimo novembre.

    Il film è un dramma a tinte thriller scritto da Tom Ford e basato sul romanzo del 1993 "Tony & Susan" di Austin Wright. Il cast include Jake Gyllenhaal, Amy Adams, Laura Linney, Aaron Taylor-Johnson, Michael Shannon, Isla Fisher e Armie Hammer.

     

    La sinossi del romanzo originale:

    Confessa, lettore. Se un conoscente ti recapita un manoscritto ingiungendoti di leggerlo entro qualche giorno, quando vorrà incontrarti per un responso, cosa provi? Nervosismo? Fastidio? Imbarazzo? Bene, più o meno quello che prova Susan, anche perché il mittente non è una persona qualsiasi, ma il suo ex marito, e il romanzo che le ha spedito è quello che ha fantasticato di scrivere, senza riuscirci, per tutta la durata del loro matrimonio. Quindi mentre tu, lettore, puoi accampare un qualsiasi pretesto che ti impedisce di fare quanto più desidereresti al mondo, cioè leggere quel benedetto manoscritto, Susan deve sedersi, e cominciare da pagina uno. Dove si racconta di una famiglia che torna a casa nella notte, in aperta campagna. Di un sorpasso e di un controsorpasso con una macchina sconosciuta. Di uno scambio di insulti dai finestrini. Di un agguato, qualche chilometro dopo. Di una moglie e una figlia portate via da tre balordi. Di un uomo rimasto solo, che vaga alla loro ricerca in una notte che, come un incubo perfetto, sembra sempre ricominciare daccapo. Allora, lettore? Se alla fine hai ceduto anche tu, se ormai stai leggendo da sopra le spalle di Susan, devi fermarti, come lei. Fare una pausa. Cercare conforto nei suoi pensieri, nel suo sforzo di capire da dove tutto questo abbia avuto inizio. Prima o poi però, insieme a lei, dovrai ricominciare a leggere. Di alcuni fatti muti, semplici, atroci. E di una lenta, feroce, allucinata vendetta...

     

    Nocturnal Animals: Jake Gyllenhaal e Amy Adams per il nuovo film di Tom Ford


    Jake-Gyllenhaal

    Finalmente un titolo, Nocturnal Animals, un produttore da urlo, George Clooney, ed ora anche due protagonisti. Amy Adams e Jake Gyllenhaal saranno infatti i volti principali dell'attesissimo nuovo film di Tom Ford, 'fermo' dal 2009, anno del sorprendente e fulminante debutto con A Single Man. E non è tutto, perché anche Joaquin Phoenix ed Aaron Taylor-Johnson sarebbero in trattative per due ruoli importanti all'interno della pellicola, tratta da un romanzo di Austin Wright. Un romanzo uscito in Italia con il titolo Tony & Susan, edito da Adelphi.

    La storia, inizialmente pubblicata nel lontano 1993, vede una donna di nome Susan ricevere un manoscritto dal suo ex marito, lasciato 20 anni prima ed ora interessato alla sua opinione. Ora, confessa lettore. Se un conoscente ti recapitasse un libro ingiungendoti di leggerlo entro qualche giorno, quando vorrà incontrarti per un responso, cosa provi? Nervosismo? Fastidio? Imbarazzo? Bene, più o meno quello che prova la protagonista, anche perché il mittente non è una persona qualsiasi, ma il suo ex marito, e il romanzo che le ha spedito è quello che ha fantasticato di scrivere, senza riuscirci, per tutta la durata del loro matrimonio. Quindi mentre tu, lettore, puoi accampare un qualsiasi pretesto che ti impedisce di fare quanto più desidereresti al mondo, cioè leggere quel benedetto manoscritto, Susan deve sedersi, e cominciare da pagina uno. Dove si racconta di una famiglia che torna a casa nella notte, in aperta campagna. Di un sorpasso e di un controsorpasso con una macchina sconosciuta. Di uno scambio di insulti dai finestrini. Di un agguato, qualche chilometro dopo. Di una moglie e una figlia portate via da tre balordi. Di un uomo rimasto solo, che vaga alla loro ricerca in una notte che, come un incubo perfetto, sembra sempre ricominciare daccapo. Allora, lettore? Se alla fine hai ceduto anche tu, se ormai stai leggendo da sopra le spalle di Susan, devi fermarti, come lei. Fare una pausa. Cercare conforto nei suoi pensieri, nel suo sforzo di capire da dove tutto questo abbia avuto inizio. Prima o poi però, insieme a lei, dovrai ricominciare a leggere. Di alcuni fatti muti, semplici, atroci. E di una lenta, feroce, allucinata vendetta...

    Un thriller, come avrete capito, che porterà Ford di nuovo dietro la macchina da presa. Non è ancora chiaro se saranno 'due' i film tratti dal romanzo o uno soltanto, visto l'intreccio di storie e di punti di vista. Certo è che lo stilista è atteso al varco dalla critica, rimasta basita nel lontano 2009 quando A Single Man, pronto ad essere sbertucciato, conquistò invece la Mostra del Cinema di Venezia, vincendo un Queer Lion e una Coppa Volpi per la miglior interpretazione maschile, andata ad un superbo Colin Firth, poi anche nominato agli Oscar.

    Fonte: HollywoodReporter

  • If you missed out on the debut of the Busenitz Pure Boost last December, fear not: adidas has finally brought back the silhouette. A mash-up of Dennis Busenitz's signature Copa Mundial-inspired kicks and the Three Stripes flagship Boost cushioning technology, the latest take on the hybrid comes in a combination of grey and black while eschewing the shoe's original suede construction in favor of breathable mesh for the summer months ahead.

    Retailing for $130 USD, the clean look is available now from Sneaker Politics while supplies last.

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  • Famous graphic designers? Yeah, they'll be here. And waiting to talk to you.

    Radical thinkers from business and design. Creators from the intersection of art, culture and entertainment. Tech innovators. Up-and-comers whose work you simply must check out and design leaders whose portfolios you've long admired.

    Get ready for a once-in-a-lifetime gathering of inspiring speakers at HOW Design Live. HOW 2015 featured an unbelievable lineup of luminaries. Bold thinkers like Simon Sinek, Dr. Brené Brown and Tom Peters. Design leaders like Karim Rashid, Michael Bierut and Paula Scher. The amazing artist Amanda Palmer. Notable creatives including Stefan Mumaw, Aaron Draplin and Jessica Walsh.

    But before you get wistful reminiscing (or regretful for missing it), HOW is thrilled to announce a few names sure to stand toe-to-toe with past speakers, including:

    Debbie Millman, CMO, Sterling Brands; Chair, Masters in Branding, School of Visual Arts
    Host, Design Matters podcast inspiring us during Friday's Keynote.

    James Sommerville, VP Global Design for The Coca-Cola Company has developed the company's first in-house design agency model that is delivering value across the global system and will discuss his entrepreneurial approach to Coca-Cola design.

    Stefan Sagmeister returns to HOW to discuss Why Beauty Matters, but he's so compelling, we'd listen to him on nearly any design topic.

    And there are so many more. If you haven't yet, it's time to meet them all.

    Learn More about HOW Design Live and USE Promocode: DIELINE50 to save $50

    Original Article: http://www.thedieline.com/blog/2016/4/6/xh6elww6deombgaeudrcxvkuuxpj78
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    Scott Bisson of Quantum Creative Glass was first fascinated by the medium in high school chemistry class, at age seventeen. Since then, he has studied with five different masters, as well as at the world renowned Pilchuck School with Robert A. Mickelson, and has met and observed Dante Marioni, William Morris, and Peter Novotney.

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